Cicatrici da acne

Cicatrici da acne: conoscerle e affrontarle
L’acne, una volta conclusa la fase attiva con i classici punti neri e brufoli, può lasciare delle tracce sul volto legate ai procedimenti di infiammazione cronica, con guarigioni e riacutizzazioni sugli stessi punti nel tempo.
Questi segni si distinguono in 4 tipologie di cicatrici:
- Ice-pick (dette “a punteruolo”, puntiformi e profondissime, a forma di “V” spesso scambiate per “pori dilatati”): sono molto difficili da trattare in senso assoluto. Comprendono anche deep-pit, shallow-pit e gli enlarged pore. Rispondono a tecniche di escissione mediante “punch” e peeling mediante TCA.
- A box-car: depresse a fondo piano e con bordi taglienti: sono mediamente trattabili. Rispondono bene a Laser frazionale e TCA.
- A scodella: concave con margini più morbidi, ad andamento come dei colli. Sono quelle più facilmente curabili con i trattamenti (comprendono le deep-rolling e shallow-rolling). Rispondono a tecniche che le sollevano mediante smussamento dei margini con Laser Co2 e sollevamento mediante iniezione di Filler.
- A bottone papula (raised papule): cicatrici presenti spesso su mento e naso in zone ad importante componente sebacea. Rispondono a tecniche che appiattiscono e livellano come il Laser.
Trattamento delle cicatrici da acne
- Peeling chimici: i peeling superficiali ( glicolico ,mandelico o salicilico) attraverso una leggera esfoliazione in sedute ambulatoriali senza effetti collaterali se non un leggero arrossamento permettono di ottenere una maggior luminosità e maggior permeabilità per i sieri topici. I peeling medi come il TCA( tricloracetico dal 15 al 30%) determinano una maggio esfoliazione con formazione di piccole pellicole e devono essere usati con attenzione per non determinare ustioni o lesioni gravi. In genere il trattamento combinato iniziando con un superficiale e continuando con il TCA-cross( piccole gocce da inserire solo nelle cicatrici ice-pick) permette di ottenere un miglioramento in questo tipo di cicatrici
- Laser co2 ablativo frazionato: il trattamento con laser ablativo( che necessita poi di un recupero di 3-4 gg) attraverso una maggior esfoliazione e rinnovamento cellulare con formazione di microcrosticine permette di ottenere un sensibile ” levigamento” della superficie contro i pori dilatati e le cicatrici meno profonde.
- Subcsion filling con nanofat (SNIF): la subcision è quella tecnica che permette di staccare le cicatrici aderenti al fondo grazie al passaggio sotto pelle di un ago e contestualmente, per evitare che tale cicatrice si ” reincolli” al fondo, si effettua il filling mediante filler di tessuto adiposo rigenerativo o acido ialuronico nel caso di seduta ambulatoriale. I risultati sono veramente buoni ottenendo ciò che il laser non riesce per la fase di riempimento cicatriziale
- Needling Dermapen con biorigeneranti o prp: queste tecniche associano la creazione di numerosi microfori con la dermapen che ha una azione oscillante verticale per determinare una rigenerazione del collagene ad ogni ingresso e nello stesso tempo crea dei canali per la penetrazione nell 72 h di sieri ad azione rigenerativa. Può essere associata alla biorivitalizzazione mediante iniezione subito dopo o la sola applicazione topica di soluzione biostimolanti come il PRP biomimetico o il Prp autologo
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Clicca quiI protocolli di trattamento previsti dal dott. Tommaso Savoia contemplano l’associazione di tecniche di Peeling medio profondo, Biorivitalizzazioni e Filler dermici a base di Acido ialuronico, needleing e Laser CO2 frazionale, Lipofilling e la rigenerazione mediante PRP. Ecco un approfondimento sulle diverse tecniche:
Resurfacing
Sono tecniche di Peeling( esfoliazioni), Laser ablativo Co2 e Microdermoabrasione che livellano e smussano le asperità nelle cicatrici acute (icepick o boxcar like). Queste procedure innovative hanno sostituito la vecchia dermoabrasione, ormai obsoleta.
Attraverso il Laser CO2 frazionale si riesce ad effettuare una dermoabrasione superficiale ed omogenea della pelle, lasciando dei punti di pelle sana, in modo da ridurre i tempi di recupero e, contemporaneamente, stimolare il collagene dalla profondità e smussare i rilievi o gli angoli acuti delle cicatrici. L’efficacia del trattamento viene stabilita dal medico anche in base al tempo di convalescenza che ogni paziente è disposto ad accettare, non essendo “socialmente abile” nei giorni immediatamente successivi il trattamento.
Filler riempitivo o Lipofilling( trapianto adiposo)
Si tratta di tecniche di riempimento per cicatrici depresse o atrofiche (solchi o buchi). I Filler a base di Acido ialuronico possono attenuare in maniera importante le depressioni con durata fino a 12 mesi. Una parte del riempimento comunque mantiene un risultato costante perché stimola la collagenogenesi associata al traumatismo dell’infiltrazione.
I vantaggi importanti sono legati all’immediato risultato visibile con un recupero estetico completo in 12 ore.
Il Microlipofilling si associa sempre alla Subicision e permette, grazie ad un vero e proprio intervento di scollare e riempire la maggior parte di cicatrici atrofiche e con depressioni importanti.
I vantaggi sono legati al naturale effetto rigenerativo che permetto l’innesto adiposo e l’effetto riempitivo, mentre gli svantaggi sono legati alla durata dei possibili livido post operatori e alla percentuale variabile dell’attecchimento dell’innesto.
Tecniche di scollamento cicatriziale (subcision)
Sono particolarmente indicate per le cicatrici depresse perché permettono di scollare le aderenze profonde e contestualmente sollevano la superficie riempiendola. Il procedimento ha finalità rigenerativa perché il grasso o acido ialuronico iniettano fungono da spaziatori e permettono insieme al processo infiammatorio di riparazione la deposizione di collagene e fibroblasti per un risultato che duri oltre il tempo di un filler.
Sii utilizzano aghi specifici come l’ago di Nokor che avendo una punta affilata con un un piccolo foro nella parte inferiore e permette contestualmente di scollare e rimepire in questo modo la aderenza non recidiva.
Rigenerazione mediante PRP biomimetico o autologo
E’ un’innovativa terapia rigenerativa che sfrutta l’impianto di aminoacidi prelavati direttamente dal paziente o prodotti di sintesi con fattori di crescita. Questo mix di plasma e piastrine viene iniettato in sede, rilasciando una quantità di fattori di crescita e riparazione cellulare, che stimolano i tessuti a rinnovarsi.




