Ustioni acute e cicatrici da ustione
Le ustioni acute e le cicatrici da ustione sono due fasi diverse della stessa malattia che sono spesso correlate dipendendo dalla gravità del danno iniziale.
L’ustione acuta viene trattata mediante medicazioni quotidiane previa detersione con soluzioni a base di clorexidina e creme a base di sulfadiazina argentica e garze paraffinate non aderenti. Superata la fase acuta, il corpo inizia lentamente una fase di riparazione con restitutio ad integrum se l’ustione è stata di primo grado o secondo grado superficiale ( flittene) mentre con riparazione ed esiti cicatriziali dal grado secondo profondo fino al terzo.
In questi casi gravi la pelle reagisce alla perdita di sostanza, generando un tessuto equivalente ad una sorta di “toppa”, priva però delle sue caratteristiche peculiari: i bulbi piliferi, le ghiandole sudoripare, le ghiandole sebacee e annessi pigmentari, oltre che delle linee cutanee – dermatoglifi – che determinano l’unicità della pelle, come nelle impronte digitali.
Trattamento conservativo delle cicatrici da ustione
Per poter intervenire sui danni della pelle determinati da un’ustione acuta è necessario effettuare i trattamenti e le terapie delle cicatrici che vanno dai massaggi, applicazione di creme o lamine o a base di silicone e guaine compressive conformate da indossare per attenuare lo spessore delle cicatrici neoformate.
Le cicatrici che si formano possono essere ipertrofiche ovvero sollevate oppure cheloidee quando si sviluppano in maniera quasi mostruosa al di fuori dei margini del danno iniziale. Questo nuovo tessuto generato dalla cicatrizzazione cutanea crea problemi estetici e spesso anche funzionali come briglie retraenti o cordoni che possono impedire alcuni movimenti.. Naturalmente le fattispecie possono variare notevolmente a seconda dell’estensione dell’ustione e della sua localizzazione, dell’età del paziente, del fatto che siano superficiali o profonde, e per numerosi altri fattori.
Terapia chirurgica delle cicatrici da ustione
In genere si tenta di rimuovere le cicatrici mediante escissione diretta per rimuovere gli inestetismi lasciando meno cicatrici nuove. Possono però presentarsi casi di ustioni molto gravi (ad esempio al viso) in cui è indispensabile procedere con innesti cutanei, in modo da ripristinare al meglio non solo i lineamenti, ma anche la funzionalità della bocca o degli occhi e la mimica facciale.
In casi più lievi o in situazioni di localizzazione meno drammatica è possibile procedere con tecniche quali il lipofilling associato al Laser ablativo CO2 frazionato.
Il dott. Tommaso Savoia ha una specifica esperienza e competenza nella cura di queste gravi patologie, avendo frequentando Centri Grandi Ustionati a Parigi (Hopital Cochin) e a Milano Niguarda.