Filler

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Filler

Il fronte della medicina estetica anti-età offre molte opzioni a chi voglia riportare indietro le lancette del tempo. Se forma, struttura e volume del volto non soddisfano più, l’innovativa tecnica dei “filler” può essere la soluzione.

Si tratta di farmaci iniettati negli avvallamenti della pelle o più profondamente per rinnovarne il turgore. Svolgendo funzioni di riempimento e “stiramento” della cute, i trattamenti a base di filler restituiscono compattezza all’ovale, diminuendo l’intensità di rughe e solchi, assorbendo le occhiaie e ristrutturando i tessuti intorno agli occhi.
L’effetto ringiovanimento è immediato.

Ma i filler non sono tutti uguali: quelli più utilizzati sono a base di acido ialuronico, sostanza in grado di contrastare la pelle grinzosa, idratandola in profondità con un effetto di “soft lifting” molto apprezzato dai pazienti (spesso donne ma sono in aumento gli uomini).

Per chi vuole modellare volume e profilo delle labbra si usa un acido ialuronico con consistenza più morbida seguendo la tecnica detta “Paris Lip”, così come si usano acidi ialuronici morbidi e plasmabili per levigare cicatrici di natura chirurgica o acneica

Ultima tipologia di filler (almeno tra quelle più adoperate) il “Radiesse”, costituito da idrossiapatite di calcio e utilizzato per impianti profondi; approvato dall’ente di sicurezza americano (FDA), è ideale per la zona orbitaria, gli zigomi ed il mento e per ringiovanire il dorso delle mani.

I filler a base di collagene sono sempre meno utilizzato per possibili reazioni allergiche.

 

Difetti estetici e soluzioni


Con il trattamento a base di filler è possibile intervenire sui seguenti difetti:

  • borse sotto gli occhi : nei pazienti che non vogliano sottoporsi ad una blefaroplastica un filler a basso G prime lungo l’orbita ha un effetto di mascheramento della borsa troppo sporgente
  • cicatrici: quando le cicatrici sono depresse o retratte un filler associato alla tecnica di subcision permette il distacco dell’area retratta e un effetto di regolarizzazione della superficie
  • occhiaie : i rimedi per le occhiaie svuotate sono un filler come il Redensity 2 di  Teoxane iniettato lungo il bordo orbitario inferiore attraverso una cannula per un effetto immediato di ringiovanimento
  • rughe: in questo caso un filler morbido non troppo rigido può migliorare le singole rughe. Viene consigliato dopo aver cercato di riposizionare al meglio i tessuti cadenti. Le aree più indicate sono i solchi naso genieni ma senza esagerare!
  • volumi del volto: la tecnica di volumizzante non deve modificare i lineamenti ma semplicemente riportare i tessuti svuotati e ceduti dall’età nella posizione precedente. Le aree più indicate per un riempimenti profondo a livello dell’osso con un filler rigido e a lunga durata ( Juvederm Voluma o Volux -Teoxane RH4 o Ultradeep- Belotero Volume o Intense ) sono quindi le aree dell’arco zigomatico, le tempie, la zona sotto l’orbita, le zone dell’angolo mandibolare o preauricolare.
  • zigomi svuotati
  • pieghe nasolabiali
  • perdita di definizione del contorno labbra: la tecnica di volumizzazione delle labbra deve partire dalla definizione dell’Arco di Cupido e del filtro labiale  e lentamente ridare un volume sensuale ma naturale prediligendo l’espansione della parte rossa del labbro( vermiglio).
  • disarmonia del volto
  • Jawline filler e mandibular sculpting: nell’era di Instagram una linea mandibolare definita è richiesta. Il filler in questo caso all’angolo della mandibola permette di darne un effetto allungato. Da solo non basta bisogna anche valutare altri punti come l’allungamento del mento,  la riduzione di un massetere troppo gonfio con il botox oppure il sollevamento della parte inferiore della guancia ( ” jowl” o bargigli) con un filler alto a  livello zigomatico.

Le soluzioni prevedono tre tecniche di impianto:

Picotage

si effettuano piccole infiltrazioni puntiformi in sede dermica, per dare un effetto omogeneo all’impianto. È utilizzata in prevalenza sulle rughe lineari.

Tecnica a reticolo

permette di disegnare una griglia incrociata di acido Ialuronico, che riempia e sostenga ampie superfici svuotate. Si utilizza a livello della guancia, per esempio.

Tecnica a ventaglio

Consente, grazie a un solo ingresso e l’utilizzo spesso di una cannula, di iniettare il filler con un andamento, appunto, “a ventaglio” in modo da costituire una piccola collinetta omogenea. Si utilizza in genere su strutture volumetriche, tipo gli zigomi o il mento. Dopo il trattamento viene massaggiata la zona per distribuire il prodotto nella maniera più regolare.


Preparazione al trattamento

Durante la visita specialistica pre-trattamento, il chirurgo plastico sottopone il paziente a un’attenta ricognizione dello stato di salute della pelle (tipologia di rughe, profondità e posizione), stabilendo il miglior tipo di filler da usare per ottenere il massimo risultato e di più lunga durata. Tra le marche con maggior tradizione e sicurezza possiamo citare Juvederm, Teoxane e Belotore. Non sono richiesti esami del sangue, ma il paziente è tenuto a informare il medico circa:

  • eventuali allergie ai farmaci (per evitare complicanze)
  • collagenopatie
  • presenza di herpes
  • disfunzione della coagulazione sanguigna
  • patologie dermatologiche
  • precedenti trattamenti con fillers

Tra le precauzioni, nella settimana che precede la seduta, si raccomanda di non assumere aspirina (o medicinali a base di acido acetilsalicilico) e anticoagulanti, per evitare sanguinamenti e lividi. Al termine della visita, il medico espone tutte le indicazioni relative all’eventuale ciclo di trattamenti e alla loro durata.
 

Il trattamento di medicina estetica

La seduta di infiltrazioni è ambulatoriale e dura circa 20 minuti, dopo i quali il paziente può riprendere le sue quotidiane attività. L’applicazione inizia con il passaggio, sulla zona interessata, di un velo di crema anestetica. Il chirurgo plastico inietta poi piccole quantità di farmaco mediante una siringa dotata di un sottilissimo ago. Nell’immediato post operatorio, l’area in cui è stata praticata la puntura può risultare arrossata per qualche ora e leggermente gonfia per qualche giorno.

In merito a potenziali effetti collaterali da post-trattamento, è usuale la formazione di edemi o ematomi al pari di episodi di ipersensibilità. Per evitare reazioni allergiche al prodotto iniettato, è possibile sottoporsi a un test pre-seduta che verifichi, nel giro di un paio di giorni, gli eventuali effetti del farmaco introdotto a piccole dosi nell’avambraccio.
Oggi si utilizzano solo materiali testati e i rischi legati a possibili reazioni allergiche sono fortemente diminuiti rispetto al recente passato. I filler che si utilizzano sono riassorbibili e ne è garantita la sicurezza per la loro assoluta biocompatibilità. I filler permanenti hanno, invece, dimostrato negli anni di essere pericolosi a causa di reazioni di rigetto da corpo estraneo.
 

Tempi di guarigione

Le normali attività quotidiane possono essere riprese immediatamente. Saranno sufficienti dai 3 ai 4 giorni per l’assorbimento totale di eventuali ematomi. I risultati di riempimento, stiramento o attenuazione delle rughe è immediato e percepibile. Per il mantenimento degli effetti della terapia è sufficiente ripetere le sedute ogni 6/8 mesi, anche se la durata degli effetti varia a seconda dei singoli soggetti.

INFO UTILI

Durata

0min.
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Complessità

  • Facile/Medio

Anestesia

  • Locale con sedazione

Medicazione

  • 3 giorni

Guarigione

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Prima e Dopo