Mentoplastica o filler al mento

Mentoplastica -Filler mento-chirurgia estetica mandibola
La mentoplastica serve a correggere un mento sfuggente nell’uomo o la mascella larga e squadrata nella donna che sono considerati tra i difetti estetici più gravi nel profilo del viso. In generale, si può affermare che esiste un rapporto diretto tra corrette proporzioni di mento, mandibola e mascella e lo charme di un volto
Diversi studi scientifici hanno dimostrato che il mento è inconsciamente associato alla virilità dell’uomo e alla grazia e raffinatezza nella donna. Una sproporzione del mento conferisce al volto un aspetto caricaturale, tanto che nelle vignette satiriche la rozzezza è associata alla mandibola prominente, così come la debolezza al mento sfuggente.
Questi difetti estetici possono essere corretti ricorrendo alla Mentoplastica (o alla Genioplastica), che consente di riequilibrare il volto e armonizzarne le proporzioni.
Difetti estetici
La Mentoplastica è quel procedimento chirurgico che corregge i difetti di posizione del mento rispetto al resto del viso.
Nei casi di mento sporgente, sproporzionato in eccesso, molto prominente (prognatismo) o “da strega“, si effettua un intervento di Mentoplastica riduttiva.
L’eccessiva sporgenza in avanti dell’apice dell’osso mandibolare, vengono corretti attraverso un intervento che sezionando a scalino l’osso, lo riporta indietro.
Quando il mento è sproporzionato in difetto, molto sfuggente o troppo smussato, si effettua al contrario un intervento di Mentoplastica additiva.
L’approccio meno invasivo è quello di utilizzare un filler di acido ialuronico al mento che permette di avere una visione e risultato immediato del risultato.In alcuni casi si procede con l’inserimento di una protesi (impianto alloplastico) che ricostruisce la naturale sporgenza del mento, la sua forma e lunghezza. In altri casi si ricorre alla Genioplastica, una procedura che prevede un’osteotomia orizzontale in corrispondenza della linea mediana di saldatura delle due metà della mandibola e il loro successivo riposizionamento che in genere viene eseguita con il chirurgo maxillo facciale.
Altri difetti possono riguardare un mento troppo spigoloso, asimmetrico, con una forma a punta, con la presenza di una fossetta troppo profonda (considerata un difetto specialmente per una donna). In questi casi una correzione con un filler con alto G prime o con il Radiesse permettono di modellare rapidamente dando simmetria o addolcendo il profilo. In alternativa è possibile riempire i difetti o le lassità della pelle del contorno mandibolare mediante il riempimento con lipofilling.
Mento sfuggente o doppio mento?
Quando il difetto è dovuto ad eccesso di grasso sotto il mento ovvero il così detto “doppio mento”, l’obiettivo di definire il profilo del collo può essere ottenuto in due modi. Un trattamento non invasivo è quello che utilizza una sostanza chiamata Belkyra o Kybella che scioglie il grasso tramite delle iniezioni sotto pelle in ambulatorio. Si tratta di una soluzione brevettata a base di Acido Desossicolico ed è certificata e autorizzata dall’ente americano FDA per efficacia e sicurezza. Il trattamento può essere ripetuto ogni 2 mesi fino al raggiungimento dei risultati che sono visibili già dopo la prima seduta. In alternativa nel caso di pazienti giovani o comunque con pelle elastica, può essere risolto tramite intervento di Microliposcultura ovvero la aspirazione del grasso con cannule molto sottili in regime ambulatoriale e la successiva compressione con guaina per circa 7 giorni.
In alcuni casi laddove si proceda anche ad un intervento di Lifting cervico facciale la mentoplastica diventa un intervento di completamento dei risultati che aiuta a definire maggiormente il profilo mandibolare ( jawline definition).
Quando la mentoplastica viene associata all’estetica del profilo nasale parliamo di Profilopastica, ovvero un approccio chirurgico integrato che riequilibra complessivamente la visione laterale del volto, nella logica della massima armonia tra mento, labbra e naso. Questo tipo di chirurgia plastica viene anche richiesta da pazienti transgender in quanto, come detto, la dimensione e la forma del mento ha significative differenze tra uomo e donna.
Mentoplastica nei disturbi funzionali
Le malformazioni del mento possono dipendere da un trauma (ad es: un incidente stradale) o da patologia tumorale o ancora da un disturbo delle ossa della mascella che continuano a crescere su un lato della faccia ma non sull’altro, con conseguente asimmetria facciale. Un altro caso è la completa assenza di un pezzo della mandibola (la così detta agenesia congenita).
In presenza di tali difetti funzionali, soprattutto a causa dei problemi di masticazione che ne derivano, il dott. Tommaso Savoia suggerisce un intervento in collaborazione con un chirurgo maxillo facciale, in modo da correggere, contestualmente all’aspetto estetico del profilo, anche una corretta occlusione dentale.
Spesso l’iposviluppo del mento è dovuto ad un palato stretto connesso a patologie infantili delle vie aeree superiori (tonsilliti, adenoidi), che li hanno costretti a respirare dalla bocca. Anche a fronte di problemi funzionali, la Mentoplastica è comunque riservata ai pazienti adulti. Per i bambini si deve almeno attendere che tutti i denti permanenti siano cresciuti.
Bruxismo e tossina botulinica per migliorare la Jawline
Il profilo mandibolare può avere un aspetto quadrato agli angoli in pazienti che soffrono di Bruxismo ( teeth grinding) o in pazienti con caratteristiche somatiche asiatiche.I pazienti affetti da bruxismo tendono a digrignare e stringere i denti durante la notte e si svegliano spesso con cefalea muscolo tensiva e una bocca contratta e serrata. Questo movimento muscolare notturno determina progressivamente un aumento del volume del muscolo masticatore Massetere che si trova verso l’angolo della mandibola. Si determina un aspetto squadrato e tozzo del viso. Il trattamento ideale, oltre al bite consigliato dai dentisti ma che trova scarso utilizzo da parte dei pazienti, sono delle infiltrazioni di Botox nel Massetere che permette di ridurne la forza e la attività con un sollievo dei sintomi già dopo 7 giorni. Questo trattamento si traduce anche in un miglioramento estetico perché affina la jawline mandibolare dando una aspetto più affusolato e allungato al viso.
Il botox viene utilizzato anche per attenuare l’effetto di buccia d’arancia sul mento attenuando la contrazione del muscolo mentale e rilassa la forza del mento a risalire quando viene chiusa la bocca.
Visita specialistica o mentoplastica con filler
Per il dott. Tommaso Savoia è fondamentale studiare il tipo di intervento in base al singolo paziente, attraverso un’approfondita conoscenza della fisiologia di quella complessa architettura di muscoli che conferiscono unicità alle espressioni del viso di un individuo. “Il viso è lo specchio dell’anima”, non è una frase fatta, ma ispira l’esigenza del chirurgo di un confronto schietto col paziente alla ricerca di soluzioni praticabili e della massima personalizzazione del risultato sull’aspetto del suo viso.
L’approccio della prima visita è quello di un’anamnesi completa che valuti il profilo del paziente, il suo aspetto frontale e tutti gli angoli visuali del volto; non solo il mento, ma anche il naso e gli altri rilievi antropometrici vanno valutati per una perfetta armonia.
Nel caso di una paziente che desideri un trattamento non invasivo o che voglia avere una preparazione estetica a quello che potrebbe essere il risultato di un intervento , il mento filler è un scelta consigliata dal dr Savoia. Si utilizza un acido ialuronico molto compatto con alto G prime ( Ultradeep Teoxane o Volux Juvederm) oppure il Radiesse a base di Idrossiapatite di calcio o Harmonyca da applicare direttamente sull’osso per ottenere un risultato immediato che duri circa 12 o 15 mesi.
Preparazione all’ intervento
Prima di ricorrere alla chirurgia del mento sporgente o del mento sfuggente è necessario che il paziente interrompa tutti i farmaci contenenti aspirina o FANS e smetta di fumare.
Nel caso sia prevista una incisione esterna sotto al mento, il paziente dovrà utilizzare un detergente per il viso antibatterico. In caso di approccio dalla bocca il dott. Savoia prescriverà uno specifico collutorio antisettico.
Sarà anche necessario che il paziente effettui alcuni esami standard: emocromo con formula leucocitaria, glicemia, creatininemia, azotemia, elettroliti plasmatici (cloro, calcio, potassio, sodio) proteine totali, funzionalità epatica (ast, alt), coagulazione (pT,PTT). Inoltre va eseguito un Elettrocardioagramma.
Intervento chirurgico
L’aumento del mento si esegue effettuando un’incisione all’interno della bocca (intraorale) da canino a canino nella parte bassa della gengiva inferiore. Il dott. Tommaso Savoia procede quindi all’inserimento di una piccola protesi in silicone rigido, posizionata sulla parte più bassa del mento.
La durata dell’intervento di Mentoplastica additiva va da un minimo di 30 minuti a un massimo di tre ore (nel caso di integrazione con l’intervento ortognatico o maxilofacciale). Salvo questa eccezione, il ricovero è di una sola notte in clinica o in dayhospital. Si interviene in anestesia locale con sedazione.
Mentoplastica e post operatorio
Mentoplastica di aumento: dopo l’intervento si dovrà ricorrere ad un bendaggio compressivo per tre/quattro giorni. I punti si riassorbiranno spontaneamente e paziente dovrà sottoporsi ad un trattamento antibiotico domiciliare e ad applicazioni di collutori orali più volte al giorno, al fine di prevenire il rischio di infezioni locali. Nel caso di inserimento della protesi dalla bocca, la cicatrice rimarrà nascosta dentro la bocca, mentre nel caso di via esterna, rimarrà una piccola cicatrice nascosta sotto il mento.
I rischi dell’intervento sono legati all’eventuale cattivo posizionamento della protesi ed alla sua dislocazione. Esiste inoltre un rischio di infezione della ferita nei casi in cui la protesi fosse inserita dalla bocca: tale rischio è tenuto sotto controllo dal trattamento antibiotico post operatorio e dall’uso di collutori antisettici orali.
Durante i primi giorni dopo l’intervento si potrà avvertire in regione mentoniera un dolore pungente o pulsante, di norma controllabile con i comuni antidolorifici e antinfiammatori, che regredirà spontaneamente nel giro di pochi giorni.
Nel caso sia stata compiuta un’incisione intraorale, è prevedibile e normale una leggera fuoriuscita di sangue e sarà necessaria una dieta morbida con una accuratissima igiene orale con disinfettanti dopo ogni pasto per più volte al giorno.
Se è stato praticato un approccio submentale, per la prima settimana si dovrà mantenere in sede la medicazione ed evitare, per quanto possibile, di muovere eccessivamente la mandibola.
In condizioni normali, il gonfiore e l’ecchimosi successivi all’intervento si attenueranno significativamente in qualche settimana. Il risultato definitivo, invece, non potrà essere apprezzato prima che siano trascorsi almeno 6 mesi dall’intervento.
Costi
Il prezzo di un intervento al mento è estremamente variabile e dipende dalla tipologia di intervento (Mentoplastica di riduzione o additiva, Genioplastica, Profiloplastica) e da altri parametri che saranno chiariti dal medico nel corso della visita specialistica.
I prezzi medi sono:
500€ per un soft filler
1500€ per lipofilling del mento
4500€ per la protesi al mento