Unghia incarnita 2017-10-14T13:30:46+00:00

Unghia incarnita

Si definisce “incarnita” l’unghia che cresce curvandosi nelle pelle e penetrando nei tessuti molli laterali. Questo disturbo, più correttamente noto come Onicocriptosi, affligge almeno 1 persona su 5. Il sintomo clinico iniziale è il dolore della parte interessata: le mani (il così detto “girodito”) o più frequentemente i piedi e in particolare gli alluci. Successivamente vicino l’unghia compaiono arrossamenti e gonfiori, chiari indicatori dell’infezione. La presenza di batteri genera, a sua volta, manifestazioni di pus e cattivi odori. Tra le cause più comuni dell’Onicocripstosi vi sono fattori ereditari, calzature inadatte, taglio improprio del bordo ungueale (unghie troppo corte che crescono male), patologie biomeccaniche dell’alluce o di altre dita del piede (alluce valgo), ma anche traumi sportivi o di natura accidentale come nel caso della caduta di un oggetto sul piede. L’onicocriptosi è un fenomeno che coinvolge persone di ogni fascia di età e nella maggior parte dei casi riguarda l’alluce.

IL TRATTAMENTO

L’unico trattamento previsto è l’intervento chirurgico. Dura 20 minuti circa e avviene in ambulatorio, in regime di anestesia locale (ed eventualmente previa assunzione di antibiotici). Il medico potrà decidere di asportare l’intera unghia o solo una parte e anche i tessuti molli. L’unghia ricrescerà in tre o quattro mesi.
In ambito podologico, laddove vengano ravvisate concause biomeccaniche, questo trattamento conservativo è integrato da ortesi digitali e/o plantari (spaziatori interdigitali o plantari). Nell’ultimo decennio si è passati a tecniche evolute, come la onicectomia selettiva laterale con onicoplastica, il dr savoia elimina la matrice laterale dell’unghia che cresce in verticale a qualche millimetro di distanza dal polpastrello laterale, in modo che non ricresca più. L’intervento non lascia segni visibili, ma determina una lieve restrizione della larghezza dell’unghia.

MANTENIMENTO E TEMPI DI GUARIGIONE

I tempi di guarigione possono variare. La media è di circa 10 giorni. Successivamente sarà necessario seguire le indicazioni del dott. Tommaso Savoia e rispettare alcuni piccoli accorgimenti, evitando di tagliare troppo le unghie (lasciandole, quindi, libere di crescere) e usando scarpe comode, non eccessivamente strette in punta e allacciate correttamente. Chi ha sofferto del problema dell’unghia incarnita sa che, purtroppo, le recidive sono sempre in agguato. Meglio, dunque, tutelarsi.

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