chirurgia plastica, medicina estetica, Milano, Lombardia, mastoplastica, senoIl seno perfetto? Non esiste. Ogni seno è diverso perché ogni donna è diversa da un’altra.
Esistono diverse tipologie di interventi di mastoplastica: mastoplastica additiva, mastoplastica riduttiva e mastopessi.
– La mastoplastica additiva è indicata per le pazienti che presentano un seno poco sviluppato o dall’aspetto svuotato. L’operazione consiste nel riempimento del volume del seno attraverso l’inserimento di una protesi di gel di silicone sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo pettorale, attraverso un’incisione di 3-4 centimetri effettuata o nella zona periareolare o nel solco sottomammario

– La mastoplastica riduttiva è indicata nel caso di un seno molto grande, come nella ipertrofia mammaria fino alla gigantomastia. In questi casi il rimodellamento del seno serve a rimuovere il tessuto cutaneo-ghiandolare in eccesso che appesantisce il seno. Alla fine dell’intervento il complesso areola-capezzolo viene riposizionato più in alto in un seno più piccolo.

– La mastopessi tratta il seno che appare svuotato e cadente a causa del processo di invecchiamento dei tessuti o per un rilassamento post gravidico o dopo una importante dieta. In questo caso l’intervento chirurgico consiste nella rimozione della pelle in eccesso riposizionando le areole e i capezzoli più in alto, ridando al seno un aspetto giovanile.

-La Simmetrizzazione mammaria è la tecnica che permette la correzione di asimmetrie o malformazioni del seno ( Seno Tuberoso, Snoopy Breast)  e prevede l’utilizzo di tecniche diverse a seconda della forma del seno per cui può capitare che un seno debba essere ingradito mentre l’altro debba essere rimpicciolito o sollevato. Inoltre deve essere resa proporzionale la dimensione dell’areola che a volte risulta troppo larga.

-La tecnica di mastoplastica Preservè by Motiva permette di riempire un seno svuotato nel polo superiore con una tecnica mini invasiva in anestesia locale, senza drenaggio e dimissione in giornata, espandendo la base della ghiandola senza sezionarla e sollevarla riempiendola con una protesi a misura.