Mastoplastica riduttiva ( Riduzione seno)

Mastoplastica riduttiva -Ipertrofia mammaria- Gigantomastia
La risposta della chirurgia plastica ad un seno troppo grande è mastoplastica riduttiva. Parliamo delle chirurgia che permette la riduzione del seno. La mammella viene sollevata in una forma più proporzionata dopo la rimozione dei tessuti cutanei e ghiandolari che la appesantiscono. L’intervento permette inoltre di ridurre le dimensioni di areola e capezzolo.
La mastoplastica riduttiva risponde a esigenze di tipo funzionale oltre che di natura estetica. Le donne con un seno pesante affrontano problemi di peso e dolore alla colonna cervicale e dorsale. Inoltre si aggiungono disturbi dermatologici al solco sotto il seno come infiammazioni della pelle per sudore e sfregamento. Il peso eccessivo del seno fa sì che le spalline del reggiseno creino profondi solchi sulle spalle della paziente. In aggiunta a problemi fisici oggettivi, insorgono disagi psicologici, derivanti dall’imbarazzo per un seno ingombrante che limita nello svolgimento di molte attività quotidiane.
Difetti estetici e soluzioni
Il seno troppo grande definito ipertrofia mammaria può essere di origine familiare manifestandosi dalla pubertà oppure di origine ormonale e manifestarsi dopo la menopausa. Gigantomastia è invece il termine utilizzato quando si ipotizza che la riduzione del seno sia così importante da determinare un peso oltre i 1000 grammi per lato. Altri casi di ipertrofia mammaria sono dovuti a aumento importanti del peso corporeo per obesità oppure come residuo di una o più gravidanze. A partire dai 18 anni, l’intervento può essere eseguito e aiuta a restituire serenità a un’adolescente per superare problemi fisici e psicologici.
L’eccesso di peso dovuto al seno determina il mal di schiena e i difetti di cui il paziente si lamenta generalmente sono:
- asimmetria mammaria
- seno pesante e infombrante
- seno pendulo o seno cadente
- seno tuberoso
Oltre al livello di ptosi mammaria per rilassamento e posizione del capezzolo rispetto al solco, le ipertrofie mammarie ( quantità asportata fino a 800 g) si distinguono anche in base al peso di volume mammario da asportare. Se ne identificano tre tipi:
- lieve (fino a 200 cc),
- moderata (fra 200 e 500 cc),
- severa (fra 500 e 800 cc).
Se la massa da asportare supera gli 800 cc parliamo di Gigantomastia. In questo caso, il volume della mammella causa infiammazioni patologiche della pelle a livello del solco e peggioramento dei tessuti vertebrali di sostegno della colonna dorsale.
Visita specialistica
Le condizioni preliminari da conoscere attentamente per valutare la scelta dell’intervento sono :
- peso instabile soggetto a frequenti cambiamenti di peso
- smagliature evidenti come indice della elasticità cutanea
- presenza e qualità di precedenti cicatrici
- Forma e volume del seno
- posizione del complesso areola capezzolo rispetto al solco sotto mammario
Durante la visita specialistica verrano analizzati questi aspetti per poter prospettare i possibili risultati e possibili cambiamenti a cui andrà incontro il seno nell’arco dei successivi 12 mesi. Sarà importante dimagrire solo prima dell’intervento perché, se il calo di peso fosse successivo il seno perderebbe l’aspetto sodo appena conquistato. In questa fase preliminare di studio il chirurgo eseguirà le opportune misurazioni e potrà praticare i disegni pre operatori direttamente sulla pelle per mostrare sede ed estensione delle cicatrici.
Mastoplastica riduttiva e preparazione all’ intervento
Il chirurgo valuterà lo stato di salute della paziente (storia clinica, patologie, allergie e terapie) per escludere problematiche che potrebbero incidere negativamente sul risultato finale. Al termine della visita specialistica, il chirurgo prescriverà una serie di esami clinici per determinare la conciliabilità delle proprie condizioni fisiche e di salute con l’intervento.
In merito ad altre indicazioni da rispettare scrupolosamente:
- la pillola anticoncezionale andrà sospesa almeno un mese prima dalla data fissata per l’intervento,
- sarà sospesa l’assunzione di medicinali contenenti acido acetilsalicilico da 7 gg prima dell’intervento
- si ridurrà il consumo di sigarette almeno a partire da 4 settimane prima dell’intervento
- sarà necessario informare il chirurgo sull’assunzione di farmaci per terapie e trattamenti in corso
Intervento chirurgico
La mastoplastica riduttiva viene generalmente eseguita in regime di anestesia generale e dura da 2 a 3 h in anestesia generale con una possibile dimissione in serata oppure può venire consigliata la degenza in clinica per una notte.
Le tecniche chirurgiche si distinguono:
- rispetto alla cicatrice: distinguiamo tecnica classica e affidabile con cicatrice “a T invertita” o ” ad ancora” mentre per le riduzioni più modeste po “incisione verticale”. In entrambi i casi ci sarà sempre anche un’incisione attorno all’areola.
- rispetto al peduncolo che nutre la areola: secondo la posizione dell’ areola e la sua distanza dal punto ideale si distinguono tecniche a peduncolo superiore, peduncolo superiore e mediale, peduncolo inferiore e tecniche con trapianto libero di areola capezzolo (Thorek). Il chirurgo deciderà in base alla migliore affidabilità della tecnica e la sua esperienza quale tecnica scegliere.
Il chirurgo nel corso dell’intervento rimuoverà il tessuto in eccesso della parte di seno cadente e procederà allo spostamento del complesso areola-capezzolo in una nuova posizione più in alto.
Quando il complesso areola-capezzolo sarà riposizionato, il chirurgo procederà alla chiusura dei pilastri mammari per dare una nuova forma e ” conizzazione” al nuovo contorno al seno. Dopo la riduzione, verranno applicati appositi drenaggi e bendaggi.
Allattamento dopo la riduzione mammaria
Un approfondimento a parte merita la questione allattamento. L’intervento di riduzione del seno nei casi lievi non lo compromette. Vi sono però casi severi che può esserne influenzata negativamente. Accade, infatti, che parte del tessuto ghiandolare venga asportato durante la procedura, con conseguente possibile interruzione dei dotti galattofori che portano il latte attraverso il capezzolo. Il chirurgo farà in modo di conservare il più possibile i dotti ghiandolari, in modo da non compromettere la possibilità di allattare: non è possibile tuttavia garantire a priori che l’intervento non abbia conseguenze in questo senso ed è bene che la paziente ne sia adeguatamente informata e consapevole.
Rischi e complicanze nella mastoplastica riduttiva
- ridotta sensibilità del capezzolo e dell’areola
- sofferenza della circolazione dell’areola
- sofferenza o infezione delle ferite
- sanguinamento o ematoma mammario
- asimmetria residua
- sofferenza del tessuto adiposo ( liponecrosi)
- cicatrici ipertrofiche o pigmentate.
Cicatrici Mastoplastica Riduttiva
L’intervento di riduzione del seno comporta la formazione di cicatrici con un forma di ” T invertita” oppure “ad Ancora”. Si localizzano intorno all’areola, in una linea verticale che si estende centralmente dal centro fino al solco mammario e poco percepibili lungo lo stesso solco sotto mammario. Durante i primi tempi risulteranno arrossate. Successivamente tenderanno ad assumere una colorazione più neutra e naturale e quindi meno visibile. Sarà importante trattarle mediante creme a base di Silicone o fogli di silicone. Nei casi più gravi potranno essere trattate mediante sedute di Laser co2 frazionato oppure infiltrazioni i di cortisone a lento rilascio.
Tempi di guarigione
E’ prescritto assoluto riposo per le 48 ore successive all’intervento con una medicazione compressiva. Viene fatto indossare giorno e notte per il primo mese un reggiseno tecnico post operatorio senza ferretti e con apertura anteriore. Nei primi giorni, la zona trattata potrà apparire gonfia con possibili lividi. Le ferite guariscono in circa due settimane con punti riassorbibili. Sarà necessario limitare i movimenti delle braccia e gli sforzi per circa un mese ma dopo 36-72 ore sarà possibile riprendere a svolgere attività “leggere”. Sarà vietato bagnare le ferite e si dovrà procedere a medicazioni accurate con disinfettante a base di Iodio ogni 2 giorni. Indicativamente, dopo circa una decina di giorni, la paziente potrà tornare al lavoro. Dopo 1 mese sarà possibile riprendere la pratica sportiva. Il risultato definitivo si potrà apprezzare solo dopo circa 2-3 mesi, anche se le cicatrici saranno completamente assestate solo dopo 6 mesi. Sarà importante non perdere peso dopo l’intervento per evitare che il seno tenda a perdere di consistenza.
Costi
Orientativamente, i costi per un intervento di mastoplastica riduttiva possono variare dai 4.500 ai 9.000 euro.






