Lobo auricolare bifido e piercing

Lobo auricolare bifido e piercing

Lobo auricolare bifido e piercing

La correzione del lobo auricolare bifido e piercing sono tra gli interventi più richiesti tra i giovani per ripristinare le conseguenze di un orecchino classico che ha allargato il buco o per un buco dovuto alla moda. In altri casi  gli interventi ricostruttivi sono volti a correggere  inestetismi del lobo  dovuti a patologie che possono dipendere da malformazioni congenite (con conseguente alterazione delle dimensioni o, in rari casi, la completa divisione del lobo), oppure da traumi o da infiammazioni della pelle.

Segni e sintomi dei difetti di un lobo auricolare

I disturbi del lobo auricolare  si possono presentare con sintomi e segni molto vari:

  • gonfiore del lobo auricolare senza dolore
  • arrossamento dietro all’orecchio e dolore
  • rigonfiamento duro elastico  dietro l’orecchio in corrispondenza di un orecchino
  • allargamento del foro del lobo fino alla separazione ( schisi del lobo)

La cause possono essere cisti sebacee del lobo auricolare, dermatiti seborroiche stagionali, irritazione da metalli per  liberazione di Nickel dall’orecchino o cicatrici ipertrofiche o cheloidi dovute al trauma e la conseguente cicatrizzazione dovuta a orecchini o dilatatori.

terapie chirurgiche su lobo auricolare

Lobo auricolare bifido o schisi

A seguito di trauma da strappo o da utilizzo cronico di orecchini pesanti si crea un foro allargto fino alla separazioen del lobo che diventa bifido.  La correzione chirurgica richiede la chiusura della fessura e alla ricostruzione della zona trattata attraverso piccolissimi punti di sutura. Con un piccolo intervento ambulatoriale in anestesia locale, il dott. Tommaso Savoia è in grado di ripristinare l’integrità del lobo. L’intervento richiede solitamente una piccola cicatrice verticale, praticamente invisibile, al fine di ricostruire in maniera stabile la struttura del lobo.
Dopo almeno 3 mesi può essere eseguito un nuovo foro in una sede poco più laterale o alta rispetto alla cicatrice per evitare le recidive

Cicatrici ipertrofiche o Cheloidi del lobo auricolare

In altri casi è necessaria la rimozione della cisti o la rimozione del foro del lobo danneggiato da una infiammazione cronica. Nel caso di gonfiore dietro al lobo dovuto a un  cheloide ( cicatrice patologica che si presenta come un rigonfiamento doloroso invece di una cicatrice piana) terapia è inizialmente mediante infiltrazioni di cortisone in diverse sedute a distanza di tre settimane.  Solo in casi selezionati si valuta l’opzione chirurgica di rimozione e plastica che deve essere associata sempre ad una trattamento  complementare per ridurre al minimo il rischio di recidiva . Infatti come regola assoluta in chirurgia plastica la asportazione chirurgica di un cheloide senza una pianificazione di terapia complementare porterà certamente a recidiva. Per ridurre in percentuale di almeno il 50% il rischio di recidiva del cheloide le opzioni complementari :

  • compressione post operatoria con orecchini a pressione
  • la radioterapia loco regionale mediante Plesio Radioterapia esterna o Brachiterapia con un piccolo catetere da applicare durante l’intervento da effettuarsi nelle 72 ore successive.

Dilatatore e Correzione di foro allargato nel  lobo auricolare 

Lo stesso intervento, con minime variazioni, può essere attuato anche per correggere lobi alterati, troppo grandi o penduli per uso di dilatatori, piercing o accessori simili fino a perdite del lobo a seguito di traumi. Si tratta di una a causa della quale il lobo perde completamente la sua elasticità fisiologica senza poter ritornare alla dimensione e alla forma naturale. In tutti i casi in cui si interviene a ridurre o a rimodellare la cute del lobo auricolare  con piccole cicatrici a z all’interno del lobo per ridare tessuto e sostanza ad un lobo atrofizzato. Sarà poi possibile ripristinare anche il foro sul lobo, così che si possa tornare ad indossare gioielli senza alcuna preclusione, eccetto la precauzione di evitare oggetti troppo pesanti che potrebbero portare a una recidiva della dilatazione.

Otoplastica e lobo auricolare sporgente o ipertrofico

La chirurgia estetica delle orecchie consente di correggere anche altri inestetismi legati a forma e posizione dei padiglioni auricolari mediante un intervento definito  otoplastica   per un valgismo del padiglione o per un orecchio definito ad Ansa (assente o insufficiente piega di carattere ereditaria delle cartilagini auricolari) o la riduzione del padiglione auricolare (frequente in età avanzata).

Prima e Dopo