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Ustioni: rimedi chirurgici estetici e funzionali

Per poter intervenire sui danni alla pelle determinati da un’ustione è prima indispensabile che il paziente sia completamente guarito. Superata la fase acuta, il corpo inizia lentamente una riparazione senza rigenerazione. La pelle reagisce alla perdita di sostanza, generando un tessuto equivalente ad una sorta di “toppa”, priva però delle sue caratteristiche peculiari: i bulbi piliferi, le ghiandole sudoripare, le ghiandole sebacee e annessi pigmentari, oltre che delle linee cutanee – dermatoglifi – che determinano l’unicità della pelle, come nelle impronte digitali.

Questo nuovo tessuto generato dalla cicatrizzazione cutanea crea problemi estetici e, talvolta, anche funzionali. Naturalmente le fattispecie possono variare notevolmente a seconda dell’estensione dell’ustione e della sua localizzazione, dell’età del paziente, del fatto che siano superficiali o profonde, e per numerosi altri fattori.

In genere si tenta di recuperare questo nuovo tessuto rimuovendone gli inestetismi. Possono però presentarsi casi di ustioni molto gravi (ad esempio al viso) in cui è indispensabile procedere con innesti cutanei, in modo da ripristinare al meglio non solo i lineamenti, ma anche la funzionalità della bocca o degli occhi e la mimica facciale.

In casi più lievi o in situazioni di localizzazione meno drammatica è possibile procedere con tecniche quali il lipofilling associato al Laser CO2 frazionale.

Il dott. Tommaso Savoia ha una specifica esperienza e competenza nella cura di queste gravi patologie, avendo frequentando Centri Grandi Ustionati a Parigi (Hopital Cochin) e a Milano Niguarda.

2017-06-14T22:56:09+00:00