Verruche virali 2017-10-14T13:30:47+00:00

Verruche virali

Sono le mani e i piedi le parti del corpo maggiormente interessate dall’insorgenza di verruche. Fastidiose e antiestetiche, ma innocue per la salute, sono piccole escrescenze della pelle causate da un virus. Il contagio avviene comunemente in seguito alla frequentazione di piscine o spogliatoi di palestre perché l’umidità, favorendo lo screpolarsi della pelle, favorisce la diffusione di queste piccole lesione cutanee. Ma non tutti corrono lo stesso rischio: la formazione delle verruche è frequente tra i bambini, ragazzi, allergici e meno negli anziani. Il periodo d’incubazione è piuttosto lungo: in media 3 o 4 mesi, ma anche il doppio. Le verruche possono manifestarsi sia in versione singola che come agglomerato di verruche molto piccole. E possono scomparire anche senza trattamento (seppur lentamente) a seguito di una migliorata condizione del proprio sistema immunitario.

SEDI D’INTERVENTO


Come detto, le verruche sono più spesso localizzate sulle dita e sul dorso delle mani o sulla pianta dei piedi; le prime presentano un diametro variabile con superficie rugosa e arrotondata di colore tendente al grigiastro, al giallo fino al bruno-nerastro. Le seconde si caratterizzano per un’area callosa giallastra, rotondeggiante, appena rilevata (tendono infatti ad accrescersi in profondità per la pressione cui sono sottoposte) e sono variamente dolorose alla pressione.

IL TRATTAMENTO

Il trattamento di questi inestetismi di natura virale può essere realizzato tramite:

  • farmaci, efficaci solo se il trattamento è costante e continuativo. In genere, vengono usati prodotti da applicare in loco con sostanze anti-cheratina
  • Laser
  • mezzi fisici come il freddo intenso (la Crioterapia)
  • un piccolo intervento chirurgico che dura venti minuti di ambulatorio

L’asportazione chirurgica (Diatermocoagulazione con courettage) e la Laser-terapia sono i metodi più efficaci e radicali per ridurre il rischio che le verruche si ripresentino.

I tempi di guarigione possono variare dai 7 ai 20 giorni, ma è un lasso di tempo del tutto indicativo. E’ importante essere a conoscenza del fatto che le recidive sono frequenti indipendentemente dal tipo di trattamento cui ci si è sottoposti. Risultati che sembrano definitivi possono essere smentiti dalla formazione di nuove verruche.

MANTENIMENTO E PREVENZIONE

Proprio sulla base della transitorietà dei risultati dopo un trattamento (quale che sia), è necessario potenziare le fasi di prevenzione e mantenimento. Poche e semplici le raccomandazioni per evitare le verruche e minimizzare il pericolo di recidive, tenendo presente che, di base, una corretta igiene aiuta. Il dott. Tommaso Savoia pertanto consiglia di:

  • non camminare scalzi in luoghi condivisi
  • non condividere asciugamani o altri oggetti che appartengono alla sfera personale
  • evitare di sfregare le zone contagiate per non inoculare il virus altrove
  • non “mangiarsi le unghie”: il vizio è causa di insorgenza di verruche sulle mani.
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