Rinofima 2017-10-21T13:38:47+00:00

Rinofima: Sintomi, terapia medica e rimozione laser

rinofimaCos’è il Rinofima ?

Il rinofima è quell’evoluzione dell’acne rosacea più frequente negli uomini dopo i 50 anni che porta ad un aumento di spessore della pelle della punta del naso che arriva a prendere un aspetto bitorzoluto e grottesco.

Nonostante le cause siano ad oggi sconosciute i fattori scatenanti della patologia possono riguardare l’alimentazione e l’assunzione di alcool.

Sintomi

Dal punto di vista clinico si sviluppa un’ infiammazione cronica granulomatosa delle ghiandole sebacee della punta nasale che reagiscono con ingrossamento del volume e del numero delle cellule in risposta ad un attacco batterico che non riescono a debellare perché le ghiandole si sviluppano in profondità con crateri e circonvoluzioni.

Rinofima iniziale

All’inizio si ha solo una tendenza all’ arrossamento della pelle (forma prevalentemente vascolare)  con piccole eruzioni  di acne infiammatoria che lentamente negli anni progredisce con un ingrossamento della punta nasale (forma ipertrofico ghiandolare).

L’inestetismo “rinofima” ricorda i famosi quadri di Arcimboldo nel quale veniva raffigurato un grande naso deforme.

Terapia medica

Nella fasi iniziali il trattamento è medico con creme antibiotiche locali per germi anaerobi associate a creme che riducono la seborrea.

Nei pazienti con una  maggiore componente di arrossamento è possibile ricorrere anche ad un trattamento che prevede l’applicazione di una crema specifica che agisce da vasocostrittore quotidiano.

Trattamento laser

Qualora le cure mediche fossero inefficaci e nei casi di rinofima grave è possibile ricorrere alla rimozione dell’ inestetismo con il laser.

Il trattamento oggi più indicato è l’ asportazione chirurgica delle ghiandole con il Laser CO2 Ultrapulsato.

L’intervento si esegue in anestesia locale con una piccola sedazione da parte dell’anestesista e permette di rimuovere, assottigliandolo, lo strato della pelle con diversi passaggi del laser fino a raggiungere una conformazione accettabile.

La tecnica permette anche di sostituire, grazie all’ effetto termico del laser, la componente ghiandolare con tessuto collagene fibroso che ostacola e ritarda la comparsa delle recidive.

Durata del trattamento

In genere può bastare una seduta, se eseguita in maniera radicale, con assistenza oppure diverse sedute se il paziente preferisce un approccio più leggero anche se più lungo.

Ogni seduta si distanza dall’altra di almeno 3 mesi, non si ha sanguinamento e non residuano cicatrici.

Post operatorio

Finito l’intervento si applicherà una piccola medicazione occlusiva per 24 h e nell’ arco dei successivi 6 giorni il paziente spalmerà, potendosi comunque lavare, un unguento cicatrizzante e riepitelizzante.

Nel post operatorio non si ha dolore, la pelle guarita risulterà rosea per il primo mese e avrà bisogno di una crema protettiva solare a schermo totale da applicare al mattino.

In conclusione si dovrà sopratutto evitare l’ esposizione diretta ai raggi solari.

INFO UTILI

Durata

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Complessità

  • Variabile

Anestesia

  • Generale

Medicazione

  • 2 giorni – Tamponi
  • 7 giorni – Gessetti

Guarigione

  • Rientro sociale – 10 giorni
  • Risultato stabile e definitivo – 6/12 mesi

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