Ulcere cutanee 2017-10-14T13:30:46+00:00

Ulcere cutanee

Piaghe, ulcere, ustioni, macchie, arrossamenti: tantissime sono le lesioni che possono alterare il normale aspetto della pelle. Si tratta, del resto, non solo dell’organo più esteso e più pesante del corpo, ma anche di quello più esposto, che svolge funzioni di varia natura: protettiva – sensoriale, termoregolatrice, secretoria, di permeabilità ed estetica. La pelle, inoltre, risente molto dello stile di vita di
le lesioni cutanee sono un eterogeneo e complesso gruppo di disordini con un’ampia varietà di cause. L’ampio panorama di tali lesioni può essere suddiviso in due macroaree:
1)acute, ovvero le lesioni che completano il naturale ciclo di guarigione/cicatrizzazione entro 8 settimane;
2) croniche, ovvero le lesioni con decorso di durata superiore, che hanno perso la capacità di ricostruire la propria integrità anatomica e funzionale.
Più in dettaglio, si individuano le seguenti categorie di lesioni cutanee:

ACUTE

o Ustioni
o Lesioni post traumatiche e post chirurgiche

CRONICHE

o Lesioni vascolari (arteriose, venose, miste e linfatiche)
o Piede diabetico
o Ulcere da pressione

Spesso le cause delle lesioni sono multifattoriali, così come molti sono i fattori che possono impedire la guarigione di una lesione che origina come acuta e che, spesso, rischia di evolvere in cronica.
Ne deriva che medicazioni in grado di accorciare i tempi di guarigione delle ferite possano rappresentare, oltre che un beneficio per il paziente, anche un valido strumento di contenimento della spesa sociale.
Per Advanced Wound Care (AWC) si intende l’uso di medicazioni avanzate in grado di garantire una guarigione in ambiente umido di lesioni cutanee acute e croniche.
La Wound Care Society ha creato l’acronimo TIME per richiamare i principali fattori patogenetici delle ferite croniche e indirizzare le scelte terapeutiche da applicare in funzione degli esiti clinici attesi.
In particolare:
T = Tissue (Tessuto). In questa fase la scelta terapeutica deve mirare a eliminare il tessuto devitalizzato o necrotico che costituisce ostacolo al processo di guarigione.
I = Infection/ Inflammation (Infezione e/o infiammazione). In questa situazione, la scelta terapeutica deve mirare a risolvere lo stato di infezione/infiammazione della lesione.
M = MOISTURE (Umidità). Controllo del bilancio idrico della ferita che può andare dal secco alla macerazione. Il grado di umidità è un fattore che influisce sul processo di guarigione.
E = Epithelization (Epitelizzazione). Valuta il processo di ri-epitelizzazione in corso e individua eventuali impedimenti alla riattivazione del processo (es. bordi sotto minati etc).
Questo algoritmo consente di selezionare le differenti tipologie di medicazioni in maniera più appropriata in funzione dello specifico uso e del risultato clinico che si vuole ottenere.
È stato dimostrato che l’impiego appropriato di medicazioni avanzate e biologicamente attive, sebbene più costose di quelle tradizionali, determina una diminuzione dei tempi di guarigione, una guarigione qualitativamente migliore, un miglioramento della qualità di vita del paziente, una diminuzione delle ospedalizzazioni e del consumo di materiale da medicazione.
Per curarle, si può intervenire su pazienti di ogni età:
– i trattamenti farmacologici servono a disinfettare e proteggere, minimizzando dolore, bruciore o prurito,
– le medicazioni servono a : disinfettare, detergere ,rimuovere la fibrina,stimolare il tessuto di granulazione e poi riepitelizzazione
– combattere le infezioni locali: un tampone colturale con antibiogramma è fondamentale per escludere un’infezione locale ed iniziare ad impostare una terapia antibiotica mirata
– i trattamenti chirurgici avvengono con un fondo senza infezioni e deterso mediante la toilette del fondo delle ulcere e le tecniche di chirurgia plastica ricostruttiva mediante innesti o lembi cutanei
Il dr Savoia cercherà di coordinare un percorso spesso difficile per portare alla guarigione una ferita difficile.

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