Rinoplastica 2017-10-18T14:00:20+00:00

Rinoplastica

rinoplastica

Rinoplastica – chirurgia estetica del naso

L’intervento di chirurgia estetica denominato rinoplastica, consente di correggere le imperfezioni del naso attraverso il rimodellamento della piramide nasale.

Il miglior risultato per questo tipo di intervento di chirurgia plastica si ottiene armonizzando il naso nel contesto del volto che lo accoglie.

Nella sua posizione centrale, infatti, il naso influenza notevolmente la visione frontale e di profilo, le espressioni del viso, addirittura lo sguardo. Per questo il dott. Tommaso Savoia dedica sempre una particolare attenzione alla morfologia complessiva del volto, analizzandolo come un susseguirsi di curve concave e convesse che devono essere equilibrate nei punti giusti e nelle diverse espressioni assunte dal viso mentre il paziente parla o sorride.

Difetti estetici e soluzioni

Rimodellare il naso, in molti casi, vuol dire migliorare sensibilmente l’aspetto del paziente (e la sua autostima), a patto però che gli effetti dell’intervento non siano chiaramente percepibili: molto più che in altre tipologie di intervento estetico, infatti, nella Rinoplastica è indispensabile che al termine del percorso di guarigione il soggetto non sembri operato.

Gli inestetismi che si possono riscontrare più di frequente e che è possibile correggere chirurgicamente sono:

  • rinomegalia (naso grande e sproporzionato rispetto al viso),
  • rinocifosi (naso prominente o gibboso, iperconvesso o con la “gobba”),
  • naso aquilino, adunco, profilo francese e profilo greco,
  • imperfezioni del dorso, della columella o delle narici (asimmetriche, arcuate, troppo larghe o strette; narici collassate),
  • imperfezioni della punta (bulbosa, bifida, storta o pendente)
  • naso a becco di pappagallo o troppo sporgente,
  • naso “a patata” o con la radice alta,
  • naso floscio o arabo,
  • naso slargato, con narici troppo larghe (così detto “negroide”)

Esistono poi frequenti casi di naso brutto a seguito di intervento chirurgico sbagliato: casi di naso troppo corto o “pig snut” e di naso a sella, in cui il precedente chirurgo ha ecceduto col bisturi.

Il campo dei possibili rimedi è molto vasto. Ne riportiamo alcuni:

  • Rinoplastica aperta o chiusa a seconda che l’incisione sia interna o esterna al naso
  • Frenuloplastica: ha lo scopo di liberare il labbro superiore dal sottile lembo (frenulo) che collega il labbro alla gengiva. La frenulotomia labiale superiore si esegue spesso in associazione alle rinoplastiche aperte o chiuse. Consente di migliorare il sorriso ed accedere al muscolo depressore del setto nel caso di “smiling tip” (quando cioè la punta del naso tende a cadere in basso quando si sorride).
  • Resezione della basi alari: per restringere i nasi molto larghi o con narici abnormi
  • Rinoplastica non chirurgica o Rinofiller

Disturbi funzionali e soluzioni

Al difetto estetico si associa talvolta un problema funzionale provocato dalla scorretta conformazione fisiologica del setto nasale, oppure dalle deviazioni del setto nasale a seguito di un trauma facciale o dall’ipertrofia dei turbinati. Se il paziente soffre di sinusite oppure ha problemi di respirazione (diurna e soprattutto notturna), può essere opportuno effettuare due interventi in uno.

In questo caso parliamo di Rinosettoplastica, intervento di tipo sia funzionale sia estetico, o di Settoplastica, con la quale si interviene esclusivamente sulla struttura interna.

Una volta raddrizzato il setto nasale, la qualità della vita del paziente migliorerà così… in un soffio.

Visita specialistica

La visione frontale e laterale del paziente viene attentamente osservata dal dott. Tommaso Savoia, anche tramite lo scatto di diverse foto. Prima di prendere qualsiasi decisione su un intervento di rinoplastica è infatti indispensabile un’accurata anamnesi.

Le diverse soluzioni estetiche che il chirurgo è in grado di prospettare, vanno discusse col paziente approfonditamente, proprio per le ragioni che abbiamo spiegato in precedenza: il naso ha un impatto davvero notevole sul volto e sulle espressioni facciali. Medico e paziente devono quindi lavorare assieme per far si che alle aspettative dell’uno corrisponda una soluzione tecnico-chirurgica plausibile.

Preparazione all’intervento

L’intervento di Rinoplastica, Rinosettoplastica o Settoplastica può essere effettuato su pazienti che abbiano compiuto i 18 anni, quando la conformazione ossea è ormai consolidata.

Nel corso della prima visita, il dott. Tommaso Savoia effettua una serie di rilievi antropometrici, valuta elasticità, qualità e spessore della pelle, l’architettura delle ossa del volto, le simmetrie, la struttura delle cartilagini del naso.

E’ così in grado di simulare quale sarà l’aspetto del paziente nel suo nuovo equilibrio naturale e nella nuova armonia del viso.

Il dott. Savoia considera fondamentale aprire in questa fase iniziale un dialogo sincero e diretto col paziente, rispondendo a tutte le domande, valutando senza fretta le diverse soluzioni con un approccio professionale e volto al massimo supporto psicologico.

Come detto, si può intervenire sul naso non solo per esigenze estetiche ma anche per risolvere dei disturbi della respirazione. Per questo il dott. Tommaso Savoia, esperto della parte funzionale del setto e turbinati, valuta sempre l’esistenza di eventuali disturbi funzionali e la possibilità di risolverli chirurgicamente.

Nel caso di visita per Rinosettoplastica o Settoplastica, è necessario effettuare preventivamente una TAC del naso e dei seni paranasali senza mezzo di contrasto.

Il medico richiede al paziente delle foto in bianco e nero, sia dei due profili, sia frontale, per poter simulare e discutere con il paziente le aspettative e il risultato raggiungibile.

Al termine della visita specialistica, vengono comunicate tutte le prescrizioni mediche specifiche per il paziente come esami clinici da effettuare oppure farmaci da assumere o sospendere.

Intervento chirurgico

Generalmente la Rinoplastica non è un intervento doloroso e non comporta mai cicatrici visibili. La durata dell’intervento oscilla da una a due ore.

Distinguiamo due macro categorie:

Rinoplastica chiusa: le incisioni sono nascoste completamente all’interno del naso, di cui vengono modellati punta e dorso.

Rinoplastica aperta: una piccola incisione a livello della base del naso (la columella), che diverrà praticamente invisibile, permetterà di esporre completamente l’anatomia del naso al chirurgo. Questa pratica è riservata agli interventi più complessi su nasi che necessitano di un’attenta ricostruzione di tutte le parti interne e di modellamento preciso della punta nasale. Il decorso post operatorio, in questo caso, è più lungo a causa del gonfiore della punta del naso che può durare fino ad un anno.

A seconda delle esigenze operatorie è possibile ricorrere alla sola anestesia locale per minimi difetti, a quella locale con sedazione o all’anestesia generale (indispensabile per la Rinosettoplastica e Settoplastica).

L’intervento al naso è definitivo e non necessita di successive attività chirurgiche. Al termine del percorso di guarigione, che può variare a seconda della tipologia di intervento da 3 mesi fino ad 1 anno , il risultato finale è permanente.

Tempi di guarigione

Sia nella Rinoplastica aperta che in quella chiusa il paziente può generalmente rientrare a casa due ore dopo l’intervento, fatto salvo il rispetto delle prescrizioni del medico. In altri casi, per esempio dopo una setto plastica complessa, il paziente viene dimesso il giorno successivo l’intervento, dopo l’applicazione di un gessetto termoplastico a protezione del naso.

Nella Rinoplastica aperta, i punti vanno rimossi dopo 4 giorni. Per circa un anno la punta del naso potrebbe risultare leggermente gonfia.

La prima visita di controllo è programmata dopo 2- 3 giorni per rimuovere i tamponi. I piccoli punti lungo l’incisione alla base del naso vengono tolti qualche giorno dopo. A seguito dell’operazione possono manifestarsi ecchimosi e gonfiore a livello delle palpebre, che scompaiono entro 10 giorni.

Nel primo mese post operatorio il paziente dovrà evitare qualsiasi trauma e ridurre al minimo l’esposizione al sole ed al freddo. Per i primi mesi il tessuto del naso, soprattutto a livello della punta, può presentarsi lievemente edematoso. Sarà utile massaggiare la pelle del naso dalla punta verso l’alto per ottenere un’azione linfodrenante. E assumere omeopatici per far sgonfiare il naso a base di Bromelina e Arnica.

Il paziente sarà seguito per circa 6-12 mesi con controlli programmati fino alla sicura completa stabilizzazione della struttura.

Costi

Il prezzo di un intervento al naso è piuttosto variabile e dipende dalla tipologia di intervento (Rinoplastica aperta o chiusa) e da altri parametri che saranno chiariti dal medico nel corso della visita specialistica.

La tariffa può mediamente oscillare dai 3.000 euro ai 7000.

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INFO UTILI

Durata

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Complessità

  • Variabile

Anestesia

  • Generale

Medicazione

  • 2 giorni – Tamponi
  • 7 giorni – Gessetti

Guarigione

  • Rientro sociale – 10 giorni
  • Risultato stabile e definitivo – 6/12 mesi

Rinoplastica Prima e Dopo