Mentoplastica 2017-10-18T12:55:33+00:00

Mentoplastica

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Mentoplastica – chirurgia estetica mento

Il mento sfuggente nell’uomo o la mascella larga e squadrata nella donna, sono considerati difetti estetici piuttosto gravi. In generale, si può affermare che esiste un rapporto diretto tra corrette proporzioni di mento, mandibola e mascella e l’attrattività del viso.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che il mento è inconsciamente associato alla virilità dell’uomo e alla grazia e raffinatezza nella donna. Una sproporzione del mento conferisce al volto un aspetto caricaturale, tanto che nelle vignette satiriche la rozzezza è associata alla mandibola prominente, così come la debolezza al mento sfuggente.

Questi difetti estetici possono essere corretti ricorrendo alla Mentoplastica (o alla Genioplastica), che consente di riequilibrare il volto e armonizzarne le proporzioni.

Difetti estetici

La Mentoplastica è quel procedimento chirurgico che corregge i difetti di posizione del mento rispetto al resto del viso.

Nei casi di mento sporgente, sproporzionato in eccesso, molto prominente (prognatismo) o “da strega“, si effettua un intervento di Mentoplastica riduttiva.

L’eccessiva sporgenza dell’osso mandibolare, l’eccessivo sviluppo muscolare o l’accumulo di grasso in eccesso, vengono corretti attraverso un’incisione all’interno della bocca, sotto la gengiva, e praticando lo scollamento chirurgico della membrana che riveste l’osso (periostio) e la successiva asportazione della superficie ossea, muscolare o adiposa in eccesso.

Quando il mento è sproporzionato in difetto, molto sfuggente o troppo smussato, si effettua al contrario un intervento di Mentoplastica additiva. In alcuni casi si procede con l’inserimento di una protesi (impianto alloplastico) che ricostruisce la naturale sporgenza del mento, la sua forma e lunghezza. In altri casi si ricorre alla Genioplastica, una procedura che prevede un’osteotomia orizzontale in corrispondenza della linea mediana di saldatura delle due metà della mandibola e il loro successivo riposizionamento che in genere viene eseguita contestualmente al chirurgo maxillo facciale.

Altri difetti possono riguardare un mento troppo spigoloso, asimmetrico, con una forma a punta, con la presenza di una fossetta troppo profonda (considerata un difetto specialmente per una donna) o il così detto “doppio mento” . Questo spiacevole difetto estetico causato nella maggior parte dei casi da adiposità localizzata, nel caso di pazienti giovani o comunque con pelle elastica, può essere risolto tramite intervento di Microliposcultura (grazie all’utilizzo di cannule ipersottili) e successiva fasciatura compressiva.

Altrimenti si procede con il Lifting cervico facciale che garantisce il risultato contestuale su collo e viso.

Spesso può essere opportuno ricorrere alla Profilopastica, un approccio chirurgico integrato che riequilibra complessivamente la visione laterale del volto, nella logica della massima armonia tra mento, labbra e naso. Questo tipo di chirurgia plastica viene anche richiesta da pazienti transgender in quanto, come detto, la dimensione e la forma del mento ha significative differenze tra uomo e donna.

Disturbi funzionali

Le malformazioni del mento possono dipendere da un trauma (ad es: un incidente stradale) o da patologia tumorale o ancora da un disturbo delle ossa della mascella che continuano a crescere su un lato della faccia ma non sull’altro, con conseguente asimmetria facciale. Un altro caso è la completa assenza di un pezzo della mandibola (la così detta agenesia congenita).

In presenza di tali difetti funzionali, soprattutto a causa dei problemi di masticazione che ne derivano, il dott. Tommaso Savoia suggerisce un intervento in collaborazione con un chirurgo maxillo facciale, in modo da correggere, contestualmente all’aspetto estetico del profilo, anche una corretta occlusione dentale.

Spesso l’iposviluppo del mento è dovuto ad un palato stretto connesso a patologie infantili delle vie aeree superiori (tonsilliti, adenoiditi), che li hanno costretti a respirare dalla bocca. Anche a fronte di problemi funzionali, la Mentoplastica è comunque riservata ai pazienti adulti. Per i bambini si deve almeno attendere che tutti i denti permanenti siano cresciuti.

Visita specialistica

Per il dott. Tommaso Savoia è fondamentale studiare il tipo di intervento in base al singolo paziente, attraverso un’approfondita conoscenza della fisiologia di quella complessa architettura di muscoli che conferiscono unicità alle espressioni del viso di un individuo. “Il viso è lo specchio dell’anima”, non è una frase fatta, ma ispira l’esigenza del chirurgo di un confronto schietto col paziente alla ricerca di soluzioni praticabili e della massima personalizzazione del risultato sull’aspetto del suo viso.

L’approccio della prima visita è quello di un’anamnesi completa che valuti il profilo del paziente, il suo aspetto frontale e tutti gli angoli visuali del volto; non solo il mento, ma anche il naso e gli altri rilievi antropometrici vanno valutati per una perfetta armonia.

Preparazione all’ intervento

Prima di ricorrere alla chirurgia del mento sporgente o del mento sfuggente è necessario che il paziente interrompa tutti i farmaci contenenti aspirina o FANS e smetta di fumare.

Nel caso sia prevista incisione sottomento, il paziente dovrà utilizzare un detergente per il viso antibatterico. In caso di approccio intraorale il dott. Savoia prescriverà uno specifico collutorio.

Sarà anche necessario che il paziente effettui alcuni esami standard: emocromo con formula leucocitaria, glicemia, creatininemia, azotemia, elettroliti plasmatici (cloro, calcio, potassio,sodio) proteine totali, funzionalità epatica (ast, alt), coagulazione (pT,PTT). Inoltre va eseguito un Elettrocardioagramma.

Intervento chirurgico

L’aumento del mento si esegue effettuando un’incisione all’interno della bocca (intraorale) da canino a canino nella parte bassa della gengiva inferiore. Il dott. Tommaso Savoia procede quindi all’inserimento di una piccola protesi in silicone rigido, posizionata sulla parte più bassa del mento oppure con un filler a lunga durata a base di idrossiapatite di calcio.

La durata dell’intervento di Metoplastica additiva va da un minimo di 30 minuti a un massimo di tre ore (nel caso di integrazione con l’intervento ortognatico o maxilofacciale). Salvo questa eccezione, il ricovero è di una sola notte in clinica o in day hospital. Si interviene in anestesia locale con sedazione.

Post operatorio

Mentoplastica di aumento: dopo l’intervento si dovrà ricorrere ad un bendaggio elastocompressivo per tre/quattro giorni. I punti si riassorbiranno spontaneamente e paziente dovrà sottoporsi ad un trattamento antibiotico domiciliare e ad applicazioni di collutori orali più volte al giorno, al fine di prevenire il rischio di infezioni locali. Nel caso di inserimento della protesi dalla bocca, la cicatrice rimarrà nascosta dentro la bocca, mentre nel caso di via esterna, rimarrà una piccola cicatrice nascosta sotto il mento.

I rischi dell’intervento sono legati all’eventuale cattivo posizionamento della protesi ed alla sua dislocazione. Esiste inoltre un rischio di infezione della ferita nei casi in cui la protesi fosse inserita dalla bocca: tale rischio è tenuto sotto controllo dal trattamento antibiotico post operatorio e dall’uso di collutori antisettici orali.

Durante i primi giorni dopo l’intervento si potrà avvertire in regione mentoniera un dolore pungente o pulsante, di norma controllabile con i comuni antidolorifici e antinfiammatori, che regredirà spontaneamente nel giro di pochi giorni.

Nel caso sia stata compiuta un’incisione intraorale, è prevedibile e normale un modesto sanguinamento dalla bocca nelle prime 48 ore.

Se è stato praticato un approccio submentale, per la prima settimana si dovrà mantenere in sede la medicazione ed evitare, per quanto possibile, di muovere eccessivamente la mandibola.

In condizioni normali, il gonfiore e l’ecchimosi successivi all’intervento si attenueranno significativamente in qualche settimana. Il risultato definitivo, invece, non potrà essere apprezzato prima che siano trascorsi almeno 6 mesi dall’intervento.

Costi

Il prezzo di un intervento al mento è estremamente variabile e dipende dalla tipologia di intervento (Mentoplastica di riduzione o additiva, Genioplastica, Profiloplastica) e da altri parametri che saranno chiariti dal medico nel corso della visita specialistica.

I prezzi medi sono:
500€ per un soft filler
1500€ per lipofilling del mento
7000€ per la protesi al mento

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INFO UTILI

Durata

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Complessità

  • Variabile

Anestesia

  • Locale con sedazione

Medicazione

  • 7 giorni – Rimozione punti

Guarigione

0giorni
rientro sociale

Mentoplastica Prima e Dopo