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Blefaroplastica 2017-10-16T16:48:09+00:00

Blefaroplastica

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Blefaroplastica – Chirurgia estetica palpebre

Attraverso la blefaroplastica ossia la chirurgia estetica delle palpebre, è possibile rimuovere la cute e il grasso in eccesso localizzati nelle palpebre e riposizionare il sopracciglio cadente, restituendo freschezza, espressività e vivacità allo sguardo.

La blefaroplastica superiore e la bleferoplastica inferiore (a seconda riguardi la palpebra superiore o inferiore) è una procedura di piccola chirurgia estetica estremamente efficace sia per l’uomo che per la donna.

Gli occhi sono lo specchio dell’anima e anche il nostro biglietto da visita nella comunicazione interpersonale. Ecco perché può essere sufficiente intervenire sugli occhi per dare allo sguardo una luce nuova ed una nuova bellezza a tutto il viso.

Difetti estetici e soluzioni

Per motivi sia fisiologici, sia più frequentemente legati all’età (generalmente dopo i 35 anni), le palpebre superiori tendono a rilassarsi, formando una piega cutanea innaturale, mentre quelle inferiori possono gonfiarsi o formare dei solchi (rughe palpebrali).

Gli inestetismi degli occhi più frequenti, quelli che il trucco non riesce a correggere, riguardano proprio le palpebre: grinzose, pesanti o con borse adipose. E l’espressione risente di questi difetti, conferendo al paziente un aspetto stanco, triste e, in generale, più anziano dell’effettiva età anagrafica. Altro problema che il dott. Tommaso Savoia si trova spesso ad affrontare è quello delle “zampe di gallina” e altre rughe del contorno occhi.

Svuotamento della cornice orbitaria

A volte la palpebra inferiore presenta uno svuotamento della cornice orbitaria, che può essere costituzionale o causata da un dimagrimento eccessivo: è il cosiddetto scleral show, sguardo ad “occhio rotondo”, per cui si intravede la parte bianca dell’occhio tra iride e rima ciliare.

In questo caso è indicata la cantoplastica che, grazie a dei piccoli punti tra palpebra ed osso, può restituire alla palpebra inferiore una curvatura slanciata. Il cedimento del canto esterno dell’occhio e della palpebra può sopraggiungere anche a causa dell’invecchiamento (Condromalacia), causando disturbi legati alla secchezza oculare, provocata dall’eccessiva esposizione dell’occhio. In questi casi la palpebra inferiore viene rinforzata mediante un punto di sospensione del margine palpebrale esterno (Cantoplastica). In questo modo la palpebra rimane ben aderente al bulbo oculare, riducendone anche la secchezza.

Blefarocalasi

La blefaroplastica è indicata anche quando il cedimento della pelle (pseudo ptosi palpebrale o blefarocalasi o dermatocalasi) delle palpebre è di grado severo tale da formare una tendina davanti alle ciglia. Il difetto può arrivare a ridurre il campo visivo anche del 60%, come nel caso degli occhi orientali molto marcati.

Un altro caso di blefaroplastica si riscontra quando i tessuti  che contengono il grasso situato intorno al bulbo oculare (Setto orbitario), cedono formando ernie o borse adipose: si tratta di quei rigonfiamenti antiestetici che danno un senso di stanchezza allo sguardo.

Disturbi funzionali e soluzioni

Oltra ai problemi estetici, la blefaroplastica può correggere nella medesima seduta diversi problemi funzionali dell’occhio e delle palpebre, sia superiori che inferiori:

Retrazione palpebrale o “occhio spaventato”

Vera Ptosi palpebrale

Esiti di precedenti interventi

Blefarospasmo

Ectropion

Entropion

Visita specialistica

Spetta al chirurgo plastico, attraverso un’accurata visita specialistica e il confronto col paziente, valutare la migliore soluzione estetica e/o terapeutica. In alcuni casi sarà necessario l’intervento chirurgico, in altri il ricorso alla bleferoplastica non ablativa o il laser o le ultime novità in materia di trattamenti estetici non chirurgici.

Preventivamente il dott. Tommaso Savoia individuerò l’eventuale presenza di sindromi oculari associate: occhio secco, miopia, glaucoma, deficit del nervo facciale, caduta del sopracciglio o recenti trattamenti con botox oculare.

Valuterà poi una serie di parametri:

  • Cedimento dei tessuti delle palpebre superiori
  • Ripiegamento della palpebra superiore tale da ridurre la visuale
  • Aspetto “stanco” e “triste” causato dal cedimento dei tessuti
  • Borse e gonfiori delle palpebre superiori e inferiori
  • Orientamento all’ingiù della coda dell’occhio (canto esterno spiovente)
  • Sopracciglia troppo vicine all’apertura dell’occhio
  • Occhiaie scure e profonde

Sempre nel corso della visita, verrà stabilito con precisione il prezzo dell’intervento (comprensivo di tutte le fasi chirurgiche e post chirurgiche) e verrà concordato con il paziente il piano d’intervento.

Medicina estetica palpebrale – Il filler per correggere le occhiaie

Vi sono alcune situazioni in cui la palpebra ha un aspetto svuotato perchè il paziente è dimagrito o i tessuti hanno ceduto, o nei casi di HIV dove c’è stato un riassorbimento di grasso quindi è possibile ridare un aspetto esteticamente piacevole mediante un trattamento ambulatoriale con un filler chiamato RADIESSE® – Merz Aesthetics  a base di Idrossiapatite di calcio, sostanza naturale e riassorbibile presente nelle nostre ossa. I vantaggi sono dovuti ad un aspetto naturale che non gonfia le palpebre e dura più a lungo.

L’alternativa chirurgica è il lipofilling che conviene inserire nell’ambito di una blefaroplastica dato che si tratta di un intervento e i tempi di recupero sono maggiori.

Preparazione all’intervento

L’intervento chirurgico sulla palpebra cadente e, più in generale, la blefaroplastica, non è considerata un intervento invasivo. Tuttavia, per la completa tutela della salute del paziente e per garantire il massimo risultato dalla correzione chirurgica, il dott. Tommaso Savoia nel corso della visita preliminare prescriverà una serie di esami preoperatori.

–      Esami ematici preoperatori: emocromo con formula leucocitaria, glicemia, creatininemia, azotemia, elettroliti plasmatici (cloro, calcio, potassio, sodio) proteine totali, funzionalità epatica (ast, alt), coagulazione (pT, PTT)

–      Elettrocardiogramma

–      Visita anestesiologica

Assunzione di farmaci: L’assunzione di qualsiasi tipo di farmaco o di particolare integratore va comunicato allo specialista, che ne valuta l’eventuale sospensione. Una settimana prima della blefaroplastica si deve cessare completamente di prendere aspirina (e farmaci con medesimo principio attivo), perché impedirebbe la corretta guarigione. Anche alcolici e sigarette vanno evitati.

Intervento chirurgico

L’intervento viene eseguito in day hospital, in anestesia locale con sedazione, dura mediamente un’ora e non comporta rischi.

Blefaroplastica superiore

Le incisioni praticate nella palpebra superiore seguono un preciso disegno. L’incisione ha la forma di un’ellissi, distesa su tutta la lunghezza della palpebra. Il dott. Savoia procede quindi a separare la cute dal tessuto adiposo e muscolare, rimuovendo col bisturi quello in eccesso e rilassato. Le incisioni e dunque le cicatrici e i punti di sutura coincideranno con le naturali pieghe d’espressione della pelle e si “mimetizzeranno” in esse.

Attraverso l’incisione si rimuove anche l’accumulo adiposo in eccesso.

Blefaroplastica inferiore

L’intervento corregge l’occhio nella parte inferiore, che può tendere a sporgere dall’orbita fino a determinare un aspetto rigonfio e stanco dello sguardo, tramite la rimozione dell’eccesso di grasso.
L’incisione sotto le ciglia permette un lifting esterno della pelle, che riduce la micro rugosità nella parte interna della palpebra inferiore.

Nella maggior parte dei casi le borse adipose in eccesso vengono eliminate.  A volte, invece, il grasso viene semplicemente spostato dove le occhiaie appaiono svuotate (di solito nella parte interna, verso il naso).

In questo modo la blefaroplastica ringiovanisce la zona che va dal naso al centro della palpebra, correggendo gli effetti della caduta dei tessuti, la cosiddetta tear-through deformity (o “lago di lacrima”, poiché le lacrime si fermano in questa zona a formare “un lago”, anziché scendere come un ruscello lungo lo zigomo pieno).

La blefaroplastica inferiore attraverso un’incisione sub ciliare (a 2 mm dalla rima ciliare) permette di correggere i seguenti difetti:

  • borse adipose inferiori: vengono rimosse quando eccessive e ridondanti,
  • rughe palpebrali inferiori dovute a lassità della cute ed eccesso di attività del muscolo orbicolare: viene stimolato il muscolo e rimossa una parte di cute sotto le ciglia (orbicolare pretarsale),
  • svuotamento della cornice orbitaria (da dimagrimento o costituzionale): viene spostato il grasso endo-orbitario,
  • scleral show, sguardo ad “occhio rotondo”, per cui si intravede la parte bianca dell’occhio tra iride e rima ciliare: viene rimessa in tensione la palpebra esternamente oppure vengono tirati i muscoli verso l’alto.

Blefaroplastica transcongiuntivale

La blefaroplastica inferiore transcongiuntivale si esegue in soggetti sotto i 40 anni, che presentano un rigonfiamento della palpebra inferiore. Senza eccesso di cute e rugosità che simulino un’occhiaia.
In genere si tratta di un difetto ereditario per il quale il grasso si accumula in borse adipose che protrudono dall’orbita oculare conferendo un aspetto stanco allo sguardo.

L’intervento non prevede la rimozione di pelle in eccesso. L’incisione è praticata all’interno della palpebra (anche mediante Laser) e permette di svuotare in maniera molto specifica le sole ernie adipose.
Non sono necessarie incisioni esterne e i punti interni si riassorbono da soli in circa 6 gg.

Lifting interno del sopracciglio

Il lifting interno del sopracciglio è un intervento che si esegue di norma insieme alla blefaroplastica superiore e permette di sollevare la parte esterna del sopracciglio che, a causa del processo di invecchiamento, tende naturalmente a scendere. Vengono posizionati dei punti con filo non riassorbibile tra il muscolo orbicolare adeso al sopracciglio nella parte esterna e i tessuti dell’osso frontale, sulla cornice orbitaria.

Tempi di guarigione

La prima notte post intervento il paziente cenerà leggero e dovrà essere accompagnato. Saranno del tutto normali sintomi come stanchezza e intorpidimento. Un certo gonfiore locale è normale e non durerà più di qualche giorno. Nei primi giorni la visione sarà disturbata dalla presenza dei cerotti che non permettono la normale dinamica delle palpebre. 

La rimozione dei punti avviene dopo 5 giorni, le eventuali ecchimosi scompaiono dopo circa 9 giorni mentre le cicatrici scompariranno nel giro di 10 giorni.

Nel corso della settimana successiva all’intervento il paziente dovrà assumere la terapia antibiotica prescritta dal dott. Savoia e lubrificare gli occhi con un collirio specifico.

Non sono previsti bendaggi. I cerotti saranno eliminati entro una settimana.

Il fisiologico gonfiore si riassorbirà nel giro di qualche giorno.

E’ bene però seguire attentamente alcune semplici precauzioni:

  • usare compresse fredde o di ghiaccio
  • dormire con la testa sollevata (usando due cuscini) per almeno sette giorni
  • non sforzare gli occhi con la lettura o la tv
  • non usare lenti a contatto
  • evitare l’assunzione di alcolici
  • usare occhiali da sole scuri

Costi

I prezzi dell’intervento di chirurgia plastica alle palpebre e/o agli occhi variano a seconda dei casi.

Incidono sul costo finale: il tipo di anestesia, la necessità o meno del ricovero, la degenza, ecc.

Indicativamente i costi oscillano dai 1.500 ai 4.500 euro.

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INFO UTILI

Durata

0min.
da
0min.
a

Complessità

  • Facile/Medio

Anestesia

  • Locale con sedazione

Medicazione

  • 6 giorni – Rimozione punti

Guarigione

0giorni
rientro sociale

BLEFAROPLASTICA PRIMA E DOPO