Ginecomastia 2017-10-14T13:30:48+00:00

Ginecomastia

ginecomastia

Ginecomastia – Chirurgia estetica seno

Lo sviluppo patologico delle mammelle nell’uomo, chiamato ginecomastia , ha origine in disfunzioni di tipo ormonale, farmacologico o genetico. In principio, la ginecomastia si rivela con l’insorgenza di prominenze dolorose nella zona sottostante il capezzolo. E successivamente, si verificano aumenti di tessuto adiposo e ghiandolare associati a rigonfiamento. Quale che sia la causa, l’aumento delle dimensioni dei pettorali si traduce in disagi di natura sessuale e sociale in chi ne è affetto. Per risolvere tale condizione e restituire virilità al torace maschile, è auspicabile percorrere la strada dell’intervento di chirurgia estetica, eliminando il tessuto mammario o adiposo in eccesso presente dietro i capezzoli. 


Difetti estetici e soluzioni

La ginecomastia costituisce un difetto di natura estetica che crea imbarazzo. Nello specifico, tale condizione si verifica per:
– disfunzioni ormonali,
– disfunzioni cromosomiche,
– disfunzioni del metabolismo,
– sovrappeso/ grasso/ obesità,
– terapie farmacologiche (assunzione di gastroprotettori, estrogeni o progestinici),
– utilizzo di anabolizzanti,
– abuso di cannabis.

La patologia può avere natura ghiandolare (ginecomastia vera) o adiposa (ginecomastia pseudo o apparente). Per ciascun caso, si procede con distinti interventi chirurgici che il medico valuterà previa visita specialistica. Nella ginecomastia si interviene praticando una minuscola incisione nella parte inferiore dell’areola ed asportando il disco della ghiandola mammaria assieme al tessuto adiposo in eccesso


Visita specialistica

La valutazione del problema avviene mediante osservazione per stabilire eventuali asimmetrie di posizione del capezzolo, asimmetrie del torace ,difetti del capezzolo in senso di ipertrofia o di introflessione e quindi procederà alla palpazione: il chirurgo stabilisce la natura della ginecomastia (se persiste la condizione di origine ghiandolare o adiposa o addirittura entrambe) richiedendo una ecografia mammaria ed eventualmente una mammografia

Richiederà inoltre un visita endocronologica con i test su ormoni dell’ipofisi( prolattina, ormoni maschili e ormoni femminili) se sospetterà che la causa possa essere dovuta a disturbi legati all’ipofisi, ipotalamo, tiroide o surreni.

Una volta esclusa una patologia metabolica per la quale l’intervento sarebbe inutile,il chirurgo decide sul tipo di procedura da attuare, a seconda della classificazione di inestetismo di cui il soggetto è portatore. Per intervenire è necessario che il paziente presenti uno stato di salute adeguato e compatibile con l’intervento e che l’epidermide della zona del torace sia sufficientemente elastica. Il paziente, inoltre, esporrà le motivazioni e le aspettative della scelta di sottoporsi alla procedura chirurgica. I

Infine, saranno elencate tutte le indicazioni relative ai trattamenti post operatori e alla loro durata.

Preparazione all’ intervento

Per verificare le condizioni di salute di chi voglia sottoporsi all’intervento, dopo la visita specialistica, il chirurgo prescrive una serie di esami clinici di routine. Tra questi:

  • elettrocardiogramma,
  • esami ematochimici (con coagulazione),
  • esami ematici preoperatori: emocromo con formula leucocitaria, glicemia, creatininemia, azotemia, elettroliti plasmatici (cloro, calcio, potassio, sodio) proteine totali, funzionalità epatica (ast, alt), coagulazione (pt,ptt),
  • esami ematochimici endocrinologici,
  • ecografia mammaria.

E’ fondamentale astenersi dall’assumere aspirina e derivati per almeno 7 giorni prima dell’intervento (e anche dopo): accade infatti che l’acido acetilsalicilico contenuto nel medicinale possa ridurre la capacità di coagulazione del sangue.
 

Intervento chirurgico

L’intervento si esegue in regime di “Day Hospital” (o, al massimo, in un ricovero di una notte). E’ di breve durata (dai 60 ai 90 minuti) e avviene in anestesia locale con sedazione più o meno profonda (che lascia la completa autonomia respiratoria). Il paziente è in grado di tornare a casa già dopo qualche ora dalla fine dell’intervento.

La patologia di ginecomastia può:

  • determinarsi con l’ipertrofia della ghiandola mammaria (origine ghiandolare) e dunque la tecnica chirurgica prevede un’incisione periareolare (a semiluna) nel quadrante inferiore dell’areola, attraverso cui si procede alla rimozione del tessuto ghiandolare in eccesso:si tratta di una mastectomia sottocutanea.
    Questa tecnica chirurgica, nei casi di ptosi mammaria (mammella cadente) viene associata al sollevamento dei tessuti (mastopessi secondo tecnica di Davidson) e alla rimozione della cute in eccesso. Al termine dell’intervento vengono posizionati i drenaggi e viene fatta indossare al paziente una guaina elasto-compressiva.
  • manifestarsi in seguito a uno stato di obesità seguito da forte dimagrimento (origine adiposa), che lascia una mammella grande e ptosica, costituita principalmente da tessuto grasso da eliminare attraverso una liposuzione del grasso in eccesso mediante cannule inserite attraverso una piccola incisione cutanea. Al termine dell’intervento il paziente viene medicato con cerotto compressivo o con apposita guaina elasto-compressiva.

Dopo l’intervento, si possono verificare episodi di gonfiore nella zona del torace (che tendono a scomparire in pochi giorni) e di accumulo di sangue nella zona interessata dall’operazione. In alcuni casi potrebbero formarsi cicatrici ipertrofiche periareolari. Una recidiva di ginecomastia può avvenire anche dopo la mastectomia, proprio per il fatto che una parte di ghiandola viene lasciata, in seguito a stimolazione ormonale o aumento di peso (il grasso infatti libera estrogeni endogeni – estriolo)

In alcuni casi possono insorgere sieroma o ematoma. Le infezioni sono rare anche grazie alle terapie antibiotiche. La perdita di sensibilità del capezzolo è generalmente temporanea e si ritrova quasi completamente con il tempo.


Tempi di guarigione

Le ferite guariscono dopo circa 15 giorni (le medicazioni sono rimosse dal chirurgo); tuttavia il risultato finale sarà apprezzabile solo al termine della convalescenza, dopo alcune settimane o mesi. A seguito dell’intervento, sarà necessario seguire alcuni accorgimenti indicati dal medico. Tra questi:

  • praticare massaggi linfodrenanti della regione mammaria,
  • limitare le attività lavorative (soprattutto se richiedono un notevole impegno fisico),
  • non guidare l’automobile nei giorni immediatamente successivi all’intervento,
  • non usufruire di doccia e vasca da bagno per almeno due settimane,
  • non riprendere l’attività sportiva prima di in mese e mezzo circa.


Costi

Orientativamente, i costi per un intervento di ginecomastia possono variare dai 2.000 ai 4.500 euro.

NEWS SULL’ARGOMENTO

Mastoplastica Secondaria: intervento in forte crescita

Uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesto negli ultimi tempi riguarda la sostituzione delle [...]

  • mammella tuberosa

Mammella tuberosa … una strana forma!

Alcune ragazze presentano, sin dallo sviluppo, un seno con una conformazione a base d’impianto [...]

INFO UTILI

Durata

0min.
da
0min.
a

Complessità

  • Facile/Medio

Anestesia

  • Locale con sedazione

Medicazione

0giorni
da
0giorni
a

Guarigione

0giorni
Rientro sociale

GINECOMASTIA PRIMA E DOPO